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Strumenti e politiche per la diversità linguistica

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LE APPLICAZIONI WEB PER LA LINGUA CIMBRA

Alla Giornata dell'Autonomia della Provincia di Trento, tenutasi il 5 settembre 2015, Smallcodes ha presentato il lavoro svolto negli ultimi anni per le minoranze trentine di lingua cimbra, mòchena e ladina. In questo video del TG Cimbro vengono mostrate le tre applicazioni base sviluppate in collaborazone con l'Istituto Culturale Cimbro di Luserna.
Si tratta della carta navigabile del territorio di Luserna, con la toponomastica tradizionale; dell'audiolibro digitale con auto-lettura della versione cimbra de La storia di Tönle di Mario Rigoni Stern; del dizionario diretto e inverso cimbro-italiano "Zimbarbort" nella sua versione elettronica.
Per i link diretti alle applicazioni presentate: smallcodes.com/demo/cimbri/

[vimeo=https://vimeo.com/139338092]

LA POSTAZIONE MULTIMEDIALE DEL MUSEO ETNOGRAFICO DI REALDO (IM) - di Silvia Randaccio

Nòvas d'Occitània - Gennaio 2014

Nell’ambito dell’apertura dello sportello linguistico frontale della Provincia di Imperia, per l'esecuzione del progetto Minoranze Linguistiche Storiche – Lingue Madri, è stata implementata dalla Chambra d’òc, con tecnologia Smallcodes, una postazione linguistica multimediale da collocare all’interno del Museo Brigasco di Realdo (frazione del Comune di Triora, in provincia di Imperia).


MEMORY D'ÒC E IL TEMA DELL'ORTO - di Silvia Randaccio

Nòvas d'Occitània - Settembre 2014

Il Memory d’Òc è un progetto promosso dalla Comunità Montana Valli del Monviso e realizzato dalla Chambra d’Òc in versione cartacea e digitale. È rivolto agli studenti delle scuole elementari e costituisce un modo divertente per imparare le lingue; infatti, il Memory d’Òc permette di giocare con quattro mazzi di carte diversi: occitano (grafia normalizzata e Escolo dou Po), italiano, inglese e un mazzo particolare con le frasi in occitano, una per ogni figura. I mazzi sono utilizzabili a coppie di due in qualunque combinazione.


ENCODING LANGUAGE - di Cristiana Moisescu

New Internationalist - Ottobre 2014

Have you ever heard of Bernstoler Sproch? Or Tischlbong? If they sound like made-up words, think again. They are jsut two of almost 20 endangered languages that are now getting a makeover thanks to Smallcodes. A project led by Carlo Zoli, an electronic engeneer with a passion for languages, Smallcodes aims to preserve minority languages by promoting them on an online network, withdictionaries and learning resources for potential users. [...]


POETI RROM DEI BALCANI: IL MONDO RROM FUORI DAGLI STEREOTIPI. UNA PUBBLICAZIONE CON TESTI ORIGINALI IN LINGUA RROMANI - di Silvia Randaccio

Nòvas d'Occitània - Giugno 2014

La pubblicazione della raccolta nelle lingue occitana e italiana “Poeti rrom dei Balcani – con testi originali in lingua rromani” edita dalla Chambra d’Òc, nasce da un incontro fortuito e inaspettato tra Marcel Courthiade, professore di linguistica rromani all’Università di Parigi e Peyre Anghilante. Durante i mesi che hanno preceduto l’ottava edizione del Premio Ostana – Scritture in lingua madre, Marcel Courthiade, che ha ricevuto il 2 giugno scorso il Premio Speciale 2014, ha avuto modo di rispolverare alcune sue vecchie pubblicazioni, tra cui figurava un’esclusiva traduzione di poesie rromani in lingua occitana. Il testo risaliva al 1984 e conteneva diverse traduzioni di una quindicina di poeti rrom della ex Jugoslavia.


LA SCRITTURA STANDARD DEL ROMAGNOLO: UN'URGENZA NON RIMADABILE - Intervista a Carlo Zoli (pag. 6)

La Ludla - Novembre-Dicembre 2012

Tutte le lingue orali, pur essendo organizzate in sistemi linguistici riconoscibili, sono al loro interno differenziate. Per citare situazioni che conosco per motivi professionali e di ricerca, lo sono il sistema sardo, quello ladino, ma anche quello italiano e certamente quello romagnolo. Come non è uguale la parlata di Dovadola da quella di Riccione, così non abbiamo lo stesso italiano parlato a Perugia, a Firenze o ad Ancona. Altra cosa la lingua scritta, che ha una funzione di collante del sistema, di tetto sotto cui le varietà orali si radunano: questa sì, è standardizzata, e questo ci fa apparire il sistema come unitario.


IL LESSICO NEL FUTURO - Bruno Fracasso intervista Carlo Zoli

L’école valdôtaine 91 - 2012

Le lingue di minoranza riconosciute sono frammentate in mille dialetti, com'è possibile applicare lemoderne tecnologie a queste piccole babeli? Purtroppo la scuola italiana, anche quando funziona bene, non dà ai suoi studenti una cultura linguistica, ma dà una cultura letteraria. Quello che nessuno dice, ma che è un'assoluta ovvietà, è che tutte le lingue orali, pur essendo raggruppabili in sistemi linguistici unitari e riconoscibili, sono, al loro interno, fortemente differenziate. Al loro interno sono differenziati il sistema francoprovenzale, quello sardo, quello ladino, ma anche quello italiano.


SA PIMPA IN LIMBA SARDA - Sarvadore Serra intervista Carlo Zoli

Limbas e Natziones - Giugno 2011

In su 2009 unu finantziamentu de sa RAS pro su promovimentu de su sardu in mesu de sos immigrados m’at dadu custa possibilidade: a traduire su testu, a agatare sos atores e a duplare unu cartone animadu pro su feduliu, totu cun s’agiudu de sos assòtzios de sos sardos. Una de sas dificultades de su sardu in sa ràdiu, in su tzìnema e in sa TV est sa paga abitùdine de su pùblicu, su sensu de “istranesa”, chi aumentat cun un’òpera pagu connota. Nois cherimus dare unu sensu de normalidade: pro custu realizamus cosas conotas, de calidade, chi programaticamente cherent èssere de massa, e non de nitzu.


L'UOMO CHE TRADUCE LE APP IN FRISONE E IN SARDO

La Repubblica - Aprile 2012

Alle origini fu il ladino, poi il friulano, il frisone, il sardo e fra poco toccherà al romanì, la lingua dei rom. Ed è probabile che nei prossimi mesi da questo studiolo di via del Campuccio, sede di una piccola s.r.l chiamata Smallcodes, si prepari una svolta tecnologica per molte altre regioni d'Europa. Quelle che Carlo Zoli, informatico e linguista fiorentino di 41 anni, sta salvando da «un'estinzione etnografica altrimenti inevitabile». Lui è l'inventore di dizionari online, traduttori, T9 e app per la scrittura di testi in dialetto. Pardon, in lingue minoritarie.


ALTRE VOCI D'ITALIA - Michele Gravino

National Geographic - Luglio 2012

L'Italia è generalmente considerata dagli studiosi uno dei paesi europei dalla maggiore diversità linguistica. La legge riconosce una dozzina di lingue minoritarie, storicamente radicate in zone oggi abitate complessivamente da circa quattro milioni di persone. Il loro stato di salute e la loro diffusione cambiano molto a seconda dei luoghi e delle comunità, ma quasi dappertutto l'uso è molto diminuito nel corso dell'ultimo mezzo secolo. Oggi istituzioni, studiosi, associazioni e semplici cittadini cercano di dare nuova vita a queste antiche parlate, con risultati alterni.


INTERVISTA A PROF. MARCEL COURTHIADE SUL PORTALE RROMANI WWW.RED-RROM.COM

Presentazione e intervista a prof. Marcel Courthiade (Inalco - Parigi), vincitore del Premio Speciale alla quinta edizione del Premio Ostana - Scritture in Lingua Madre. Prof. Courthiade parla del suo lavoro di trasformazione in digitale e di inserimento nel portale internazionale R.E.D.-Rrom di tutti gli strumenti utili all'insegnamento della storia e della cultura del popolo rrom in lingua rromani, un esperimento mai fatto finora.
Il portale è ancora in fase di completamento. Per l'anteprima: www.red-rrom.com

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LO STATO DI SALUTE DELLA LINGUA ROMAGNOLA

Intervista a Carlo Zoli al Teatro dei Filodrammatici di Faenza. Si parla della lingua romagnola e degli strumenti necessari alla sua sopravvivenza.

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DA ITALIANO A SPAGNOLO IN 5 REGOLE

Carlo Zoli spiega a una classe di studenti Huave (Messico) come capirsi reciprocamente con l'utilizzo di cinque semplici regole e con un minimo patrimonio lessicale. La standardizzazione della lingua, necessaria alla sua digitalizzazione e conseguente recupero, passa dalla consapevolezza della sistematicità di fondo di ogni sistema linguistico.

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IL DOPPIAGGIO DEI CARTONI ANIMATI NELLE LINGUE MINORITARIE

Carlo Zoli interviene sul tema del doppiaggio dei cartoni animati per le lingue minoritarie, progetto realizzato da Smallcodes s.r.l., mettendo in luce i gandi vantaggi che l'operazione porta con sé ai fini della preservazione, della diffusione e del cambiamento di percezione dello status delle lingue minoritarie o a rischio di estinzione tra le giovani generazioni.

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